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30 aprile 2021 – 29 aprile 2022

Sembra strano che sia già passato un anno dall’inizio di questa mia avventura. Un anno di grande rinascita personale dopo un periodo difficile, caratterizzato dall’incertezza sul mio futuro, esacerbata e non poco dalla pandemia.

Il termine della mia esperienza come Volontario di Servizio Civile credo possa rappresentare il coronamento di un percorso formativo e di crescita personale, dove ho avuto modo di affrontare mansioni nuove per me che mi hanno messo alla prova e mi hanno dato nuovi stimoli, un’immagine inedita delle mie capacità. In fondo venivo da una realtà da universitario, indietro con gli studi, dove il lavoro era una prospettiva lontana e c’erano altre cose a cui pensare. A priori non credo me la sarei sentita di fare questo percorso, se in cuor mio non ci fosse stata la voglia di riscatto e dimostrare a me stesso che avrei potuto fare altro (non senza difficoltà ovviamente), che c’erano altre prospettive rispetto a quella che avevo prima.

Mi sento una persona diversa. Una persona più matura, con un pizzico di esperienza e coraggio in più, con una voglia maggiore di agire senza rifletterci troppo sopra. Una persona che vuole guardare per una volta in avanti.

Il percorso del Servizio Civile in AVIS è stato caratterizzato da diverse esperienze, principalmente di segreteria per la nostra Comunale e di supporto a Donatori e personale ospedaliero del nostro Centro Trasfusionale. Un lavoro solo all’apparenza abitudinario e senza troppi sussulti ma comunque impegnativo ed attento, in grado di rispondere alle esigenze di chi si impegna nell’attività del Dono. Specie quando mi sono trovato a dover provvedere a queste mansioni individualmente, sono state richieste una grande pazienza e una capacità (che ho a poco a poco acquisito) di dialogare e collaborare. Non mi sono mai sentito abbandonato, nemmeno nei momenti più delicati, sempre supportato pur coi miei limiti da tutti qui in AVIS.

Le attività di promozione al di fuori dei luoghi abituali (come stand e scuole) sono rimaste pesantemente ridimensionate dal proseguimento della pandemia e non mi è stata data possibilità, purtroppo, di viverla in tutta la sua eccezionalità. Abbiamo fatto alcune uscite con lo stand durante il mercato e sono rimasto piacevolmente colpito. Non ho messo piede nelle scuole però, a causa di cui sopra, e mi è dispiaciuto. In fondo sono state attività come questa che mi ha fatto venire in contatto con AVIS e, pur non essendomi mai proposto come Donatore, mi è sempre rimasta impressa come attività principe nel volontariato.

Sono grato all’AVIS Regionale di aver organizzato al meglio le attività di formazione specifica e generale, online e specialmente in presenza a Treviso, dandomi la possibilità di venire in contatto con altre realtà avisine e altri Volontari come me. È stato davvero costruttivo ed arricchente. Ammetto di essere stato inizialmente molto dubbioso e direi addirittura impaurito da quello che avrei dovuto affrontare, ma sono felice di essermi ricreduto una volta trovatomi dentro l’esperienza. Farò sicuramente tesoro di tutto quello che mi è stato insegnato. Ho apprezzato anche le iniziative di formazione tenute dall’AVIS Nazionale, specie quella tenutasi a Bologna con ulteriori Volontari anche al di fuori del Triveneto.

Desidero quindi fare dei ringraziamenti. Innanzitutto, la mia OLP Alessandra, sempre disponibile a collaborare nelle attività e ad aiutarmi nei momenti difficili, mi sono sentito supportato e libero di dire la mia, a cuor leggero; l’AVIS Comunale di Valdagno, nel suo Direttivo, nei suoi Collaboratori e nel suo Presidente Cesare, che mi ha accolto subito e mi ha fatto sentire parte di una realtà così bella, mai in secondo piano; il personale del Centro Trasfusionale, sempre di ampio supporto, specie nelle mansioni che non potevo fare altrimenti individualmente; l’AVIS Regionale del Veneto e tutti gli altri Volontari di quest’anno, mi avete lascerete un piacevole ricordo; non meno importanti, tutti i Donatori delle AVIS locali, con cui ho avuto il piacere di dialogare e aiutare nell’attività del Dono.

Non voglio dimenticare la mia famiglia, che mi ha sostenuto in questa scelta, e in modo speciale la mia ragazza Martina, che ho incontrato nel corso di questa avventura e che mi ha dato tanta voglia di vivere con entusiasmo tutto ciò che mi sono trovato davanti.

Auguro tutta la fortuna e tutto il meglio che serve al futuro/a Volontario/a che prenderà il mio posto, spero che anche per Te possa essere un bellissimo percorso come lo è stato per me.

Grazie davvero di tutto, porterò per sempre nel mio cuore questa bellissima esperienza e cercherò di collaborare ancora con l’AVIS di Valdagno quando ne avrò la possibilità.

Con stima,

Riccardo

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