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A Nebbiù (BL), il tempo del fare e del pensare

“Aver cura della vita” è stato il titolo del convegno organizzato a Nebbiù di Pieve di Cadore, nel bellunese, il 12 e 13 ottobre.

Due giorni di approfondimento rivolti a giovani, presidenti, consiglieri e avisini promossi dall’Avis provinciale di Treviso, che quest’anno ha esteso l’invito a tutta la regione. Durante la prima mattinata è stato affrontato da tre prospettive diverse il tema generale del “prendersi cura”. Agli incontri è seguito un momento laboratoriale in cui i partecipanti hanno avuto modo, attraverso figure specializzate, di toccare con mano situazioni complesse da gestire, imparando così soluzioni utili da riportare all’interno delle proprie Avis. Matteo, giovane consigliere della nostra Avis comunale, ha partecipato all’evento e ritiene queste giornate “costruttive e utili per poter riflettere e per analizzare se stessi sia come volontari sia come lavoratori, familiari, amici…”. Nell’universo Avis, infatti, una parte da non sottovalutare è l’aspetto organizzativo e motivazionale del gruppo: i presidenti e i consiglieri che nella vita quotidiana hanno il proprio lavoro, si ritrovano a dover sviluppare altre competenze per risolvere dinamiche di gruppo, occuparsi della relazione con gli associati rassicurandoli, facendoli sentire a proprio agio in modo accogliente. Serve, quindi, approfondire questo aspetto latente che diviene fulcro per un buon funzionamento dell’associazione. Inoltre, se di base un volontario è più incline ad essere empatico, questi incontri servono per catalizzare al massimo le sue forze imparando piccoli segreti applicabili alle situazioni reali. Anche il giudizio di Andrea, che ha partecipato al corso, è positivo. La psicologia del benessere, metodo sul quale si sono basate molte delle attività svolte a Nebbiù, l’ha interessato molto perché prevede un lavoro su sé stessi che presuppone la positività come stile di vita da proiettare successivamente verso gli altri e che potrebbe, nel nostro caso, essere la chiave per coinvolgere al meglio il volontario nel “gesto nobile” del dono. Il nostro presidente Antonio è fermamente convinto che questi corsi siano momenti fondamentali per imparare a svolgere al meglio il nostro servizio: “È una buona occasione potersi confrontare con persone così preparate e potersi prendere una pausa di riflessione e apprendimento utile alla quotidiana amministrazione dell’associazione”. Noi tutti pensiamo che solo in un clima di fraternità e serenità, come quello formatosi in quei giorni, possiamo nutrirci di nuova linfa per affrontare con capacità la promozione e lo sviluppo del servizio volontario del dono e ci auguriamo che in futuro ci siano molte altre occasioni simili.

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